Località: Milano
Tipologia intervento: rigenerazione urbana diffusa

La sfida del PGT, il Piano del Governo del Territorio: come contrattare le grandi trasformazioni urbane?

IL CONTESTO
I dati demografici 2018 confermano il trend di crescita degli ultimi anni.
Il capoluogo continua ad essere il grande centro urbano dove si concentrano gli incrementi dei flussi migratori (19,5% della popolazione residente) e polo di attrazione di persone provenienti dalle altre regioni italiane che vengono a Milano per curarsi o per studiare e cercare lavoro, e di turisti dall’estero.
La popolazione residente nella città metropolitana di Milano al 1 gennaio 2018 è di 3.234.658. Il 42% della popolazione è concentrato nel comune di Milano mentre l’area metropolitana milanese registra 16.457 residenti in più rispetto al 2017, con una variazione del +0,5%, imputabile per buona parte al capoluogo, che ha incrementato i residenti di 14.618 unità.  Tra il 2008 e il 2018 la popolazione residente milanese è cresciuta di oltre 100 mila unità e da qui al 2030 si prevede un ulteriore incremento.La popolazione milanese è costituita per il 51,9% da donne, l’età media è di 45,1 anni e  la media di componenti per famiglia è  in continuo calo e a fine 2018 si  attesta a 1,82. Il saldo naturale è negativo. Nel 2019 l'indice di vecchiaia per il comune di Milano dice che ci sono 178 over 65enni ogni 100 giovani (under 14). La popolazione in età lavorativa è molto anziana e il ricambio è insufficiente.

LE TRASFORMAZIONI
La concentrazione di servizi ed eccellenze stanno facendo da traino per i processi di trasformazione della città. Si investirà molto nei prossimi anni su università e ricerca, nasceranno nuovi campus, si amplierà l’offerta legata alle scienze della vita e della salute, con due grandi trasformazioni che riguarderanno l’area metropolitana: Mind nell’area Expo e la Città della Salute sulle aree ex Falck a Sesto San Giovanni.
Emergerà l’offerta sportiva, a partire dal rinnovamento della dotazione degli impianti anche in vista delle Olimpiadi Invernali del 2026, passando per la realizzazione di un nuovo stadio cittadino.
La riqualificazione degli ex scali ferroviari, l’ampliamento delle linee metropolitane M1 e M4, la nascita di nuove realtà commerciali nei comuni dell’hinterland a Segrate dove sorgerà il centro commerciale Westfield e a Cinisello.
Non mancheranno inoltre interventi di rigenerazione di singoli quartieri come Giambellino/Lorenteggio.

IL NOSTRO RUOLO
Di sicuro il PGT adottato dal Comune di Milano va nella direzione di molte delle nostre richieste: la riduzione del consumo di suolo, la creazione di nuove aree verdi, nuove costruzioni ad emissioni zero, recupero degli edifici privati abbandonati, housing sociale e recupero appartamenti sfitti di edilizia residenziale pubblica.
Bisogna prestare particolare attenzione a come si compone la domanda abitativa: molti soprattutto tra i giovani hanno contratti precari e a termine, oltre il 60% ha redditi sotto i 26.000 euro, tra la popolazione attiva molti sono single, divorziati, giovani studenti che soggiornano in città solo temporaneamente, anziani soli, nuclei monogenitoriali. L’offerta abitativa deve tener conto di queste caratteristiche e di queste specifiche esigenze.
La richiesta di immobili in locazione è molto alta, ma spesso i canoni medi di affitto sono elevati soprattutto avvicinandosi al centro della città nelle zone maggiormente servite da mezzi di trasporto pubblico, anche i prezzi medi di vendita seguono le stesse dinamiche. Esiste quindi una domanda di casa a prezzi calmierati che ancora non trova adeguate risposte.
Per quanto riguarda invece le grandi trasformazioni urbane quello che rivendichiamo è un ruolo di stakeholder e un modello stabile di relazioni sindacali che ci permetta di intervenire con la contrattazione di anticipo partecipando e contribuendo attivamente al cambiamento della città, portando il punto di vista del lavoro.
L’esempio di Mind è interessantissimo, lì avranno sede tre grandi funzioni pubbliche: il centro di ricerca Human Technopole, il campus dell’Università degli Studi di Milano e l’IRCCS Galeazzi, ma nella stessa area sorgeranno molte altre funzioni, sviluppate da Lendlease (l’operatore che si è aggiudicato la gara nel novembre 2017), con residenze, uffici che ospiteranno molte grandi aziende appartenenti a diversi settori merceologici, spazi per il lavoro, servizi e attrezzature pubbliche.
Saremo sempre più chiamati ad intervenire assieme alla confederazione mettendo a fattor comune il know how di diverse categorie sindacali, imparando a sperimentare contrattazione a partire dai bisogni delle diverse tipologie di lavoratori che abiteranno il sito, utilizzando lo strumento dell’inchiesta come guida per l’individuazione di alcuni temi, oltre ai nostri riferimenti ‘tradizionali’:

  • regolarità appalti (offerta economicamente più vantaggiosa vs massimo ribasso; clausole sociali; obblighi per subappalti) e applicazione CCNL sottoscritti da soggetti comparativamente più rappresentativi
  • legalità 
  • salute e Sicurezza 
  • tutela Ambiente e ciclo rifiuti 
  • mobilità interna e esterna al sito 
  • formazione
  • agibilità sindacale 
  • presidi sanitari interni al sito 
  • welfare e servizi