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Le città europee sono oggi al centro di una sfida cruciale: integrare l’adattamento climatico con la protezione della salute, dell’equità sociale e degli ecosistemi urbani. L’aumento delle temperature, la perdita di biodiversità e l’invecchiamento della popolazione richiedono politiche nuove che vedano la città non solo come infrastruttura fisica, ma come ecosistema vivente capace di offrire benessere e resilienza.

Negli ultimi anni Roma, come tutte le grandi capitali, sta affrontando un aumento significativo delle temperature e delle ondate di calore. Secondo i dati del CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, il 2024 è stato l’anno più caldo dal 1991, con un incremento del disagio termico urbano.

A livello locale, la strategia di adattamento climatico di Roma Capitale ha introdotto, tra le altre cose, nuovi strumenti per mappare e valorizzare i rifugi climatici — spazi pubblici, accessibili e ombreggiati che offrono sollievo durante le ore più calde, soprattutto per anziani, bambini e persone fragili. 

A livello internazionale, esperienze come quelle di Barcellona (rete dei “climate shelters”), Parigi (programma “Oasis courtyards”) e delle reti C40 Cities, mostrano come la resilienza urbana, a partire dalle strategie di ripristino della natura, possano diventare anche una nuova forma di welfare urbano, che unisce salute, equità e qualità dello spazio pubblico.

In Italia, dove oltre il 70% della popolazione vive in aree urbane esposte a ondate di calore (dati ASviS e ISPRA), la sfida è collegare la transizione ecologica e la giustizia climatica: spazi ombreggiati, verde urbano, acqua e prossimità diventano parte integrante di un nuovo modello di “welfare climatico”. 

In tutta Europa, la recente Nature Restoration Law, approvata dall’Unione Europea nel 2024, segna una svolta decisiva in questa direzione: chiede agli Stati membri di ripristinare almeno il 30% degli ecosistemi degradati entro il 2030, includendo anche gli habitat urbani. Ciò implica la rigenerazione di suoli, alberature, verde pubblico e corridoi ecologici che, oltre al valore ambientale, assumono un ruolo chiave di adattamento climatico e protezione sociale. 

Roma ospiterà il convegno come luogo simbolico e operativo per una riflessione nazionale sulle città come infrastrutture del benessere e della resilienza, in occasione della Giornata delle Periferie. L'iniziativa promossa da SPI CGIL ed UFFICIO CLIMA DEL COMUNE DI ROMA si svolgerà al Metropolitano Urban Center di Roma (Viale Manzoni 34) a partire dalle ore 10 di mercoledì 24 giugno. 

In questo contesto l’appuntamento romano ha come obiettivi:

  • Promuovere un confronto tra esperienze di adattamento urbano e politiche sociali per le persone vulnerabili.
  • Presentare dati aggiornati e strumenti di mappatura e realizzazione dei rifugi climatici.
  • Rafforzare il legame tra politiche di welfare, pianificazione urbana e adattamento climatico.
  • Coinvolgere reti civiche, istituzioni e università per proposte operative nei quartieri periferici.
  • Celebrare la Giornata delle Periferie evidenziando la potenzialità delle periferie come luoghi di innovazione climatica e sociale.