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Dopo le discussioni sulle aree interne e quelle sulla nuova legge sulla montagna la Fondazione Symbola - a Treia dal 20 al 22 novembre prossimi - riporta l’attenzione sulle comunità che vivono in questi luoghi per ragionare sul ruolo che hanno sempre svolto e che ora necessita di un rinnovato coinvolgimento a causa dei rischi per il territorio derivanti dagli effetti della crisi demografica e di quella climatica.

L’obiettivo è individuare attraverso i contributi di più di 90 relatori gli strumenti e le strategie per sensibilizzare la partecipazione e il coinvolgimento delle comunità presenti, 𝘥𝘦𝘱𝘰𝘴𝘪𝘵𝘢𝘳𝘪𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘱𝘢𝘵𝘳𝘪𝘮𝘰𝘯𝘪𝘰 𝘪𝘮𝘮𝘢𝘵𝘦𝘳𝘪𝘢𝘭𝘦 - antropologico culturale - e 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘳𝘪𝘦𝘵𝘢𝘳𝘪𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘱𝘢𝘵𝘳𝘪𝘮𝘰𝘯𝘪𝘰 𝘮𝘢𝘵𝘦𝘳𝘪𝘢𝘭𝘦, case e terreni, che deve essere necessariamente rimesso in circolo per sottrarlo al sottoutilizzo e all’abbandono.

Sette sessioni in tre giorni che saranno introdotte dal segretario generale della Fondazione Symbola Fabio Renzi organizzate in collaborazione con una serie di soggetti che si occupano di territorio a vario titolo. Saranno approfonditi i temi su come dare valore aggiunto ai beni comuni a partire dai terreni e dai boschi, sul ruolo delle donne per il mantenimento della comunità, sul contributo del terzo settore, sulle prospettive per queste aree attraverso l’innovazione e l’intelligenza artificiale.

È prevista anche una sessione curata da Uncem sulle Green communities e sull’importanza di fare rete nei territori. Sabato 22 novembre la giornata conclusiva che sarà chiusa dal presidente della Fondazione Symbola Ermete Realacci.

Programma_Giornate_della_soft_economy_2025.pdf

 

Greenreport è media partener delle Giornate della soft economy e vi terrà aggiornati sui risultati dei lavori.