Le alte temperature colpiscono anche pensionati e anziani. Mastrantonio, Spi: “Uscire dall’emergenza e riprogettare le città. Nel presente estendere i rifugi”
L’emergenza per le alte temperature che hanno colpito l’Italia riguarda tutti. Al centro ci sono, ovviamente, i lavoratori e le lavoratrici più esposti, come i rider, gli operai, chi si muove all’esterno al caldo. Ma il nostro Paese è fatto anche di pensionati e pensionate, di anziani e fasce deboli che vanno protette. Anzi, oggi più che mai bisogna riflettere se è giusto chiamarla “emergenza” perché il riscaldamento climatico è una certezza che si può prevedere.
Abbiamo fatto il punto con Carla Mastrantonio, segretaria nazionale dello Spi Cgil con delega alla contrattazione. Ed è emerso un elemento importante: come sempre accade, la situazione si può migliorare attraverso il negoziato. Esercitando il ruolo del sindacato, è necessario introdurre sempre di più la contrattazione climatica fino ad estenderla a ogni livello. Alcune realtà virtuose già esistono, ora serve diffonderla davvero per non farsi trovare impreparati.
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